PSICOLOGA · PSICOTERAPEUTA EMDR · DBR
dr.ssa Roberta Paradisi
dr.ssa Roberta Paradisi

Vorresti dimenticare un ricordo doloroso in pochi secondi? Spesso non vogliamo davvero cancellare il passato: vogliamo smettere di riviverlo con la stessa intensità. Una riflessione su memoria, ruminazione, lutto e su cosa significa elaborare senza dimenticare.

Si può avere una vita piena, persone intorno, relazioni, lavoro. E continuare a sentire che la propria presenza non faccia davvero differenza. In psicologia questa esperienza ha un nome: mattering e anti-mattering. Un articolo su cosa significa sentirsi importanti per qualcuno, e su quel dolore più silenzioso che nasce quando ci si sente irrilevanti.

Per anni si sono sentite ansiose, disorganizzate o semplicemente sbagliate. E se dietro quella fatica ci fosse un ADHD mai riconosciuto? Un viaggio tra diagnosi tardive, masking, trauma e funzionamento reale.

Come impariamo a capire quando un rischio vale la pena e quando invece è il momento di fermarsi? A partire da una scena quotidiana, una riflessione su ciò che accade quando il limite non viene più imposto dall’esterno e deve diventare qualcosa di nostro: un criterio con cui guardare, valutare e scegliere, anche quando nessuno ci sta dicendo cosa fare.

Quando il corpo cambia, a volte non perdiamo soltanto una funzione: cambia il modo in cui viviamo desiderio, piacere e intimità. Menopausa, malattia, parto, interventi, trauma o età possono aprire un lutto silenzioso. Riconoscerlo non significa arrendersi, ma fare spazio a un modo nuovo di tornare a sé.

Molte donne raccontano di non provare più desiderio, ma poi aggiungono che, quando l'incontro comincia, il desiderio arriva. Non è assenza di desiderio: è desiderio responsivo, cioè un desiderio che nasce dentro l'esperienza invece di precederla. Con una distinzione da tenere ferma: disponibilità non significa insistere su un no.

Il senso di colpa non nasce sempre da un errore reale. A volte è la voce di una legge antica, familiare e culturale, che continua a dirci chi dovremmo essere e quale peso dobbiamo portare.

Una riflessione sulla paura della morte, sull’ansia e su quel momento in cui la vita ci costringe a fermarci. Attraverso l’esperienza clinica con persone malate di tumore, l’articolo racconta come la consapevolezza del limite possa diventare non solo paura, ma anche possibilità di tornare a vivere con più presenza e significato.

Perché alcune amicizie, anche quando sono sincere, diventano più rare?
Perché da adulti diventa così difficile vedersi, sentirsi, mantenere continuità?
E perché, quando un legame sfuma, tendiamo subito a chiederci se abbiamo sbagliato qualcosa?

In queste settimane sto conducendo un gruppo di psicoeducazione con persone che hanno attraversato relazioni manipolative. Ogni incontro ha un clima particolare. Ci sono momenti in cui qualcuno trova finalmente una parola per raccontare qualcosa che per molto tempo era…