PSICOLOGA · PSICOTERAPEUTA EMDR · DBR
dr.ssa Roberta Paradisi
dr.ssa Roberta Paradisi

Ci sono esperienze che non passano con il tempo.
Non perché tu sia fragile, ma perché il sistema nervoso non ha potuto completare il suo lavoro.
Eventi traumatici, lutti, incidenti, relazioni dolorose o periodi prolungati di stress possono restare “bloccati” nel cervello e nel corpo.
L’EMDR è una terapia strutturata che aiuta a sbloccare queste memorie, permettendo al sistema nervoso di tornare a funzionare in modo più integrato.
EMDR significa Eye Movement Desensitization and Reprocessing.
È un approccio psicoterapeutico basato sull’evidenza scientifica, riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il trattamento del trauma.
Durante il lavoro EMDR, il cervello viene aiutato a rielaborare ricordi disturbanti attraverso una stimolazione bilaterale.
Questa stimolazione favorisce l’integrazione delle informazioni che erano rimaste isolate e cariche emotivamente.
Il ricordo non viene cancellato.
Cambia il modo in cui il corpo e la mente reagiscono a quel ricordo.
L’EMDR non è utile solo nei grandi traumi.
È indicato anche quando il disagio è più sottile ma persistente.
Può essere utile se vivi:
– ansia che sembra partire dal corpo
– attacchi di panico o iperattivazione
– difficoltà relazionali ricorrenti
– vergogna o senso di colpa cronico
– sintomi psicosomatici
– ricordi che tornano senza volerlo
– blocchi emotivi o decisionali
Spesso chi arriva in terapia dice: “So che è finita, ma il mio corpo non lo sa”.
L’EMDR lavora esattamente lì.
Il percorso non inizia mai dal trauma “a freddo”.
Prima si costruisce:
– sicurezza
– stabilità
– capacità di regolazione emotiva
Solo quando il sistema nervoso è pronto, si passa alla rielaborazione vera e propria.
Il lavoro è graduale e rispettoso dei tempi della persona.
Durante le sedute possono emergere emozioni, sensazioni corporee, immagini.
Il terapeuta guida il processo in modo strutturato, senza forzature.
Il trauma non vive solo nei pensieri.
Vive nel corpo, nel respiro, nella tensione muscolare, nei riflessi automatici.
Nel mio lavoro l’EMDR è integrato con un’attenzione costante alla dimensione corporea e alla regolazione del sistema nervoso.
Questo rende il percorso più stabile e più sicuro, soprattutto nelle persone sensibili o con storie complesse.
Sì.
Ma non perché è “magico”.
Funziona perché si basa su come il cervello elabora naturalmente le informazioni quando può farlo in condizioni di sicurezza.
La ricerca scientifica mostra miglioramenti significativi nei sintomi post traumatici, nell’ansia e nella regolazione emotiva.
Detto senza edulcorare:
funziona se è fatto bene, con una valutazione accurata e una relazione terapeutica solida.
L’EMDR è adatto ad adulti e adolescenti.
È particolarmente indicato per chi:
– ha già fatto percorsi solo verbali senza grandi cambiamenti
– sente che “capire non basta”
– ha un corpo che reagisce prima della mente
Ogni percorso viene costruito su misura. Non esistono protocolli uguali per tutti.
L’EMDR è doloroso?
Può essere emotivamente intenso, ma non è una terapia che punta a far rivivere il trauma in modo crudo.
In quante sedute funziona?
Dipende dalla storia della persona e dal tipo di trauma. Non esistono numeri standard seri.
È adatto anche se il trauma è antico?
Sì. Anche eventi molto lontani nel tempo possono essere rielaborati.
Si può fare EMDR online?
In alcuni casi sì, dopo una valutazione accurata.
Nel mio lavoro l’EMDR non è una tecnica da applicare in modo isolato. È uno strumento che si inserisce in un percorso più ampio, costruito attorno alla persona nella sua interezza.
Il lavoro tiene insieme ciò che spesso viene separato: le reazioni del corpo, il mondo emotivo, le dinamiche relazionali e il significato che ciascuno attribuisce alla propria storia. Il trauma, infatti, non riguarda solo ciò che è accaduto, ma il modo in cui quell’esperienza ha continuato a vivere nel sistema nervoso e nelle relazioni.
Per questo l’obiettivo non è semplicemente ridurre i sintomi, ma accompagnare la persona a ritrovare continuità interna, una maggiore sicurezza e una presenza più stabile nella propria vita quotidiana. Quando il sistema smette di essere in allerta costante, diventa possibile sentire, scegliere e stare nelle relazioni in modo diverso.
Se senti che alcune esperienze continuano a influenzarti nonostante il tempo passato, può essere utile fermarsi e capire cosa sta succedendo nel tuo sistema emotivo e corporeo.
Insieme possiamo valutare se l’EMDR è il percorso più adatto per te e se questo è il momento giusto per iniziare.
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