Non ho più voglia. O forse la voglia non arriva prima?

Ed eccola. Una delle tante donne che arrivano alla soglia dei cinquant’anni. Ma potrebbe averne trenta oppure sessanta.

Quando le chiedo della sua vita sessuale, risponde:

«No, non ho più voglia. Mi sento spenta.»

Poi aggiunge qualcosa che sembra contraddire ciò che ha appena detto:

«Quando lui comincia a cercarmi, mi stuzzica e insiste un po’, a un certo punto il desiderio arriva. Inizio a sentirmi coinvolta, mi piace e continuo volentieri. Il problema è che non sento mai la voglia iniziale.»

Forse, allora, non è spenta. Forse sta aspettando che il desiderio si presenti in una forma precisa: un impulso improvviso, autonomo, già chiaramente sessuale. Prima la voglia, poi l’avvicinamento, infine l’eccitazione.

Quando il desiderio arriva dopo

Nei modelli lineari più diffusi, il desiderio precede l’eccitazione e l’eventuale orgasmo. Ma non tutte le esperienze sessuali iniziano con una voglia già presente (Basson, 2000).

Talvolta si parte da una disponibilità alla vicinanza, dal bisogno di intimità o dalla curiosità di scoprire che cosa accadrà, e il desiderio emerge dopo, quando il corpo e la mente incontrano stimoli vissuti come piacevoli. È quello che viene chiamato desiderio responsivo. Non è un desiderio meno autentico: è un desiderio che nasce dentro l’esperienza, invece di precederla.

Non è nemmeno raro. In un ampio campione online di donne portoghesi, tra quelle che non riferivano difficoltà di eccitazione quasi una su tre dichiarava di accedere abitualmente al desiderio soltanto dopo essersi eccitata. Il desiderio responsivo compariva anche tra le donne che riportavano difficoltà e, nel campione, risultava più frequente nelle relazioni più lunghe (Carvalheira, Brotto e Leal, 2010).

Ricerche successive hanno sostenuto l’ipotesi che il desiderio possa emergere dall’eccitazione soggettivamente percepita, ma non in modo automatico: la relazione varia in base al tipo di desiderio, alla persona verso cui è rivolto, al momento in cui viene rilevato e alla soddisfazione relazionale (Blumenstock, Suschinsky, Brotto e Chivers, 2024).

Il desiderio non è un interruttore che funziona oppure si è rotto. Assomiglia di più a un processo sensibile alle condizioni nelle quali ci troviamo.

La differenza tra non avere voglia e non volere

Nel racconto ho scritto la parola insiste, e su questa parola occorre fermarsi.

Il desiderio responsivo non significa fare sesso controvoglia, sopportare un contatto aspettando che il corpo cambi idea o permettere al partner di oltrepassare un rifiuto. Un no non è l’inizio di un desiderio da risvegliare. È un limite da rispettare.

Esiste, però, una differenza tra sentire rifiuto, fastidio o chiusura e trovarsi in una condizione inizialmente neutra: non particolarmente eccitate, ma disponibili a un avvicinamento scelto.

In un caso la persona sta dicendo:

«Non voglio.»

Nell’altro:

«Non sento ancora desiderio, ma sono disponibile a capire se può emergere.»

La disponibilità non è un obbligo né una promessa di arrivare fino in fondo. Resta sempre possibile cambiare idea.

Forse non siamo spente: siamo fuori contesto

Quando il desiderio non arriva spontaneamente, molte persone iniziano a interrogare la relazione, l’età o il proprio corpo.

Non lo amo più? Sono diventata fredda? È colpa della menopausa?

Sono domande comprensibili e, in alcuni casi, esistono davvero fattori fisici, ormonali, farmacologici o relazionali da esplorare. Non tutto si spiega con il desiderio responsivo.

Ma prima di concludere di essere diventate persone prive di desiderio, potremmo chiederci quali condizioni stiamo offrendo al desiderio. Il nostro corpo incontra ancora qualcosa capace di incuriosirlo? C’è spazio per il contatto o soltanto per la prestazione? Ci sentiamo cercate oppure sollecitate? Possiamo cambiare idea senza che l’altro si offenda?

A volte continuiamo ad aspettare il desiderio alla porta, mentre lui entra da un’altra parte.

E nella tua esperienza, il desiderio arriva prima oppure ha bisogno che qualcosa cominci per farsi sentire?

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Prima Durante Dipende Non arriva

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Riferimenti

Basson, R. (2000). The Female Sexual Response: A Different Model. Journal of Sex & Marital Therapy, 26(1), 51–65. DOI: 10.1080/009262300278641.

Carvalheira, A. A., Brotto, L. A., & Leal, I. (2010). Women’s Motivations for Sex: Exploring the Diagnostic and Statistical Manual, Fourth Edition, Text Revision Criteria for Hypoactive Sexual Desire and Female Sexual Arousal Disorders. The Journal of Sexual Medicine, 7, 1454–1463. DOI: 10.1111/j.1743-6109.2009.01693.x.

Blumenstock, S. M., Suschinsky, K., Brotto, L. A., & Chivers, M. L. (2024). Sexual Desire Emerges from Subjective Sexual Arousal, but the Connection Depends on Desire Type and Relationship Satisfaction. Journal of Sex & Marital Therapy, 50(2), 252–271. DOI: 10.1080/0092623X.2023.2272719.